Il 20 settembre 1899, un’associazione appena fondata stabilì a Francoforte sul Meno come dovesse essere, nell’aspetto e nel carattere, un Pastore Tedesco (Deutscher Schäferhund). L’obiettivo era già nel testo: un cane da utilità predisposto a prestazioni elevate. Ne nacque un cane per la pastorizia, la guardia e il servizio, che oggi vive spesso in famiglia e senza un compito entra presto in difficoltà.
| FCI | Gruppo 1 (Cani da pastore e bovari), sezione 1 Cani da pastore, standard n. 166, con prova di lavoro |
|---|---|
| Paese d’origine | Germania |
| Altezza al garrese | Maschi 60-65 cm, femmine 55-60 cm |
| Peso | Maschi 30-40 kg, femmine 22-32 kg |
| Aspettativa di vita | Mediana di 11,3 anni in un’analisi britannica su 584.734 cani (McMillan et al. 2024); 10,3 anni nei dati veterinari britannici (O'Neill et al. 2017) |
| Mantello | Pelo doppio corto o lungo, entrambi con sottopelo |
| Colori secondo lo standard | Nero con focature bruno-rossicce, marroni, gialle fino al grigio chiaro; nero uniforme; grigio con sfumature più scure, sella e maschera nere; bianco non ammesso |
Origini
Secondo lo standard FCI, la razza fu selezionata a partire dai tipi di cani da pastore della Germania centrale e meridionale. Il Verein für Deutsche Schäferhunde approvò il primo standard nella sua prima assemblea dei soci, sulla base delle proposte di A. Meyer e von Stephanitz. Da allora è stato rivisto più volte; la versione in vigore risale al 2010.
Carattere
Equilibrato, saldo di nervi, sicuro di sé, del tutto disinvolto e buono quando non è provocato, oltre che attento e docile: lo standard richiede molto. Nel migliore dei casi avrai un cane che ama lavorare con te e tiene d’occhio la famiglia in modo affidabile. Se poco socializzato o insufficientemente impegnato, può diventare diffidente e difficile da gestire.
Movimento e attività
Lo standard lo definisce un trottatore con andatura ampia e resistente. Due ore al giorno, con attività mentali, sono un buon riferimento: lavoro su pista, obbedienza, giochi di ricerca, sport cinofili in un’associazione. Per il jogging è adatto soltanto quando ha completato la crescita.
Cura
Entrambi i tipi di pelo hanno sottopelo e perdono una quantità evidente di peli, molto durante la muta. Due spazzolate alla settimana aiutano a contenerla; il pelo lungo richiede qualcosa in più.
Salute
Uno studio VetCompass del Royal Veterinary College ha rilevato nei Pastori Tedeschi come diagnosi più frequenti otite (7,9 per cento), artrosi (5,5 per cento), diarrea (5,2 per cento), sovrappeso (5,2 per cento) e aggressività (4,8 per cento). Le cause di morte più comuni erano le malattie dell’apparato locomotore (16,3 per cento) e l’incapacità di alzarsi (14,9 per cento) (O'Neill et al. 2017). Un dato significativo: già lo standard avverte che un posteriore eccessivamente angolato riduce solidità e resistenza. Presta attenzione a una linea dorsale diritta e chiedi di vedere i referti relativi ad anche e gomiti dei genitori.
A chi è adatto il Pastore Tedesco?
A persone attive e famiglie che hanno tempo per l’addestramento, frequentano volentieri una scuola cinofila o un’associazione e apprezzano regole chiare.
A chi è meno adatto?
A chi ha poco tempo, lascia il cane solo a lungo o cerca soprattutto un guardiano imponente. Anche chi non tollera i peli in casa dovrebbe rinunciare.
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Fonti, consultate il 20.10.2026: standard FCI n. 166 Deutscher Schäferhund (fci.be, versione del 23.12.2010); O'Neill DG et al., Demography and disorders of German Shepherd Dogs under primary veterinary care in the UK, Canine Genetics and Epidemiology 2017; McMillan KM et al., Longevity of companion dog breeds: those at risk from early death, Scientific Reports 2024.
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