Lungo da cinque a otto centimetri, duro, leggermente ondulato e opaco: così deve essere, secondo lo standard FCI, il pelo di copertura del segugio istriano a pelo duro (Istarski Oštrodlaki Gonič). Il motivo è spiegato subito dopo: è stato allevato sulle montagne della costa adriatica orientale, dove le temperature sono basse.
| FCI | Gruppo 6 (segugi, cani per pista di sangue e razze affini), sezione 1.2 segugi di taglia media, standard n. 152, con prova di lavoro |
|---|---|
| Paese d’origine | Croazia |
| Altezza al garrese | Maschi da 50 a 54 cm, femmine da 48 a 52 cm; nei soggetti di tipo eccellente sono tollerati 3 cm in più o in meno |
| Peso | non stabilito dallo standard FCI |
| Aspettativa di vita | nessun dato attendibile trovato negli studi (N/V) |
| Mantello | ruvido, duro, leggermente ondulato e opaco, da 5 a 8 cm, non aderente; barba e sopracciglia; sottopelo fitto, più abbondante in inverno |
| Colori secondo lo standard | bianco neve con macchie arancio dai contorni netti, complessivamente su non più di un terzo della superficie corporea; testa mai interamente arancio, nessun terzo colore |
Un mantello per le alture fredde
Sul muso il pelo forma baffi e barba, sopra gli occhi sopracciglia evidenti; in queste zone è un po’ più morbido che sul tronco. Sotto si trova un sottopelo più corto e fitto, che diventa più abbondante in inverno. I ricci sono indesiderabili; un pelo inferiore a 3 o superiore a 12 cm comporta la squalifica, così come un pelo morbido o ritorto. Perciò la tosatura non è adatta. Una spazzolata accurata ogni settimana e la rimozione a mano del pelo morto durante la muta mantengono la consistenza dura; dopo i pasti serve un panno per la barba.
Stesse radici, clima diverso
Come il segugio istriano a pelo raso, discende dal segugio bianco con macchie della costa adriatica orientale. La descrizione più antica si trova nel manoscritto del vescovo Petar Bakić del 1719, l’immagine più antica nella cattedrale di San Marco Evangelista a Makarska. Il suo primo standard FCI risale all’aprile 1955; la versione in vigore è del 2014.
Calmo, serio e resistente alle intemperie
Il suo standard ha toni più pacati rispetto a quello del parente a pelo raso: calmo, equilibrato, dall’espressione seria, devoto alla persona di riferimento. La voce ha un tono medio con note più profonde. La sua costituzione gli consente di cacciare con qualsiasi tempo e su terreni sassosi e collinari. Viene impiegato su lepre, volpe e cinghiale e, se necessario, anche come cane per pista di sangue.
Movimento per un cacciatore di montagna
Robusto e rustico, di taglia media e più lungo che alto, è fatto per lavorare per ore. Se non caccia, offrigli escursioni con qualsiasi tempo, lavoro su traccia e giochi di ricerca, tenendolo alla lunghina dove c’è molta selvaggina. Non è un cane che si accontenta di brevi giri nel quartiere.
Salute: poco studiata
Mancano dati sulle malattie della razza; nell’analisi di McMillan e colleghi è elencata senza risultati. Uno studio su otto razze balcaniche ha contato in sette segugi istriani a pelo duro una media di 13,9 copie del gene dell’amilasi AMY2B, il valore più alto dell’indagine, ma ha misurato, insieme agli istriani a pelo raso, la più bassa attività dell’amilasi nel sangue (Katica et al. 2025). Numero di copie del gene e valore enzimatico non erano dunque correlati. Per i proprietari non ne deriva alcuna indicazione pratica: mostra soltanto quanto poco la razza sia descritta scientificamente.
A chi è adatto e a chi no
È adatto a cacciatori con un territorio montuoso e a persone che trascorrono molto tempo all’aperto e apprezzano un cane tranquillo, robusto e barbuto. È meno adatto agli appartamenti in città, a famiglie che non vogliono occuparsi del pelo e a chi si aspetta un compagno da lasciare libero senza guinzaglio.
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Fonti, consultate il 20.10.2026: standard FCI n. 152 Istarski Oštrodlaki Gonič (segugio istriano a pelo duro) (fci.be, versione tedesca del 19.01.2018, versione inglese del 29.05.2015, standard originale valido del 03.11.2014); Katica J et al., Copy number variations in AMY2B gene and amylase activity in Balkan dog breeds, PLoS One 2025; McMillan KM et al., Longevity of companion dog breeds: those at risk from early death, Scientific Reports 2024 (razza elencata, ma non analizzata).
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